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La fama internazionale della cucina bolognese risale al Medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati. Ma la tradizione gastronomica di Bologna è strettamente legata all'Università: la mescolanza di numerosissimi studenti e professori di nazionalità diverse arricchì la cultura gastronomica, e rese necessaria una buona organizzazione dell'approvvigionamento alimentare. Nel trecento si contavano in città ben 150 osterie e 50 alberghi, che venivano riforniti dalle fertili campagne circostanti ma anche da lontano, per vie d'acqua (tramite i canali della città, che erano collegati al Po e di qui al mare).
Il detto Bologna la grassa va quindi a braccetto con il detto Bologna la dotta.
La cucina Bolognese (così come la cucina emiliana in genere) è nota per la sua varietà ed opulenza: i piatti tipici sono a base di carne (in particolare maiale) e pasta all'uovo. Sono particolarmente famosi i saporiti la mortadella, i tortellini, le lasagne, il ragù (tipicamente usato per condire le tagliatelle).

La Succhiata 1880
Le Croci 1711
Le Tuie 1586
Malacarne 1597
Agriturismo Casa La Lodola - Ospitalità per gruppi in autogestione 1635
Angelini Leandro Azienda Agricola 362
Angelo Rimondi Azienda Agricola 2462
Antica Strada del Pozzo 1694
Az. Agr. Zarri di Grossi Ambra 659
Azienda agricola Bersani Marco 1712

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La spesa in campagna emilia romagna